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Il Baskin riparte da Via Flaminia 867: una giornata di sport, inclusione e nuove energie

Il Baskin Lazio ha inaugurato la nuova stagione oggi, 19 settembre 2026, nella storica cornice della Stella Azzurra, in Via Flaminia 867 a Roma. Una mattinata che ha riunito tutte le squadre protagoniste del Campionato Senior della scorsa stagione: Baskin Sabina, Fortitudo Baskin Rieti, Baskin Lazio e Baskin Ladispoli. L’incontro è iniziato con le premiazioni ufficiali dei club, un momento di riconoscimento per l’impegno di atleti, staff e dirigenti che stanno contribuendo alla crescita del movimento nel territorio. Presenti anche gli amici di Lab Open Sport, con una formazione di operatori sportivi e aiuto‑allenatori Baskin, che hanno partecipato alla giornata portando il loro contributo tecnico e umano.

Dopo le premiazioni, il campo è diventato il centro della giornata con un’amichevole programmata tra le prime due classificate dello scorso campionato, Baskin Sabina e Baskin Rieti. Il referto ufficiale conferma la struttura della gara, diretta dagli arbitri Enzo Macchini e Andrea Santececca, con il supporto dei refertisti e del cronometrista. Nei primi due tempi la partita ha seguito l’impostazione prevista, con ruoli e ingressi regolari a testimonianza della varietà dei ruoli e delle specificità del Baskin.

La vera sorpresa è arrivata dopo il primo tempo: gli atleti del Baskin Lazio e del Baskin Ladispoli hanno indossato le maglie del Sabina e del Rieti, entrando in campo e contribuendo alla partita. Le squadre si sono mescolate, i colori si sono confusi, e ciò che è rimasto è stato il valore più autentico del Baskin: l’inclusione. La partita è diventata un momento di condivisione, dove il risultato ha perso importanza di fronte alla partecipazione di tutti. I punteggi dei tempi mostrano una gara vivace e ricca di contributi, con il Sabina che ha chiuso il primo tempo a 9 punti contro i 17 del Rieti, e un secondo tempo ribaltato con 23 punti del Sabina contro gli 11 del Rieti. Ma come sempre nel Baskin, il punteggio è solo un dettaglio: ciò che conta è il modo in cui si gioca, ci si aiuta e si vive il campo insieme.

Al termine della partita, la giornata si è trasformata in un vero Open Day, dedicato a far conoscere il Baskin a nuovi ragazzi e famiglie. Un invito diretto a scoprire uno sport che unisce tutti, indipendentemente dalle abilità. Molti giovani hanno provato i ruoli, hanno chiesto informazioni e hanno potuto vedere da vicino cosa significa far parte di una squadra Baskin.

Questo primo appuntamento stagionale ha mostrato ancora una volta la forza del movimento: collaborazione tra le squadre, inclusione reale vissuta sul campo, apertura verso nuovi atleti e famiglie, e la capacità di trasformare una semplice amichevole in un momento di comunità. Il Baskin Sabina, insieme a Rieti, Lazio e Ladispoli, ha dato il via a una stagione che promette emozioni, sorrisi e nuove storie da raccontare.